Marocco e terrorismo: viaggiare sicuri … nel deserto

Posted By : Maggy/ 28 0

Personalmente non ho mai amato né le crociere né tanto meno i Paesi “vacanzieri”, ossia quelli che attirano le masse di turisti da tutto il mondo. Inoltre sono sempre stato dell’idea che conoscere un paese vuol dire rimanere lontani dai tour organizzati, tutti uguali (anche perchè le città sono quelle!), ma farsi accompagnare sempre da personale autorizzato del loco e in santa pace. Forse in questo brutto momento sarebbe meglio per tutti fare una scelta del genere.

Certezze di sicurezza non esistono in nessuna parte del mondo, bisogna rassegnarsi.

E cercando anche di informarsi si è di fronte a molta confusione.

Infatti, fino a pochi mesi fa, a proposito della Tunisia, si parlava di un “graduale miglioramento delle condizioni di sicurezza nelle grandi città…”. E dopo un mese l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi; già, dopo di che si raccomandava di evitare le zone limitrofe al luogo dell’attentato (?)

E se volessimo andare in Iran? Tutto sotto controllo…

A Londra e in Francia il livello di allerta è massimo: le crociere non si fermano più a Tunisi, ma a EuroDisney si va sempre e con i nostri bambini!

Kenya: non andiamo nei locali, nei luoghi affollati … però possiamo partire!

E allora cosa si deve fare? Bisogna mettersi nell’ottica che l’attentato terroristico succederà, ma non si può sapere come, dove e quando.

Si può partire, accompagnati da persone locali esperte e consapevoli, pensando che, per fare un bel viaggio sicuro e indimenticabile, non sempre servono le stelle di Tripadvisor …

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