Marocco città imperiali: il valore di Meknes

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La città imperiale di Meknes è nei secoli finita ai margini della storia e i prestigiosi monumenti che le rimangono, come i granai e la tomba di Moulay Ismail e la porta di Bab Mansour, danno un’impressione di estraneità al contesto, quasi come cattedrali nel deserto.

Il vero valore di Meknes è nella fedeltà a una tradizione, quella berbera, minoritaria in Marocco dai tempi lontani della venuta degli Arabi. Protetta da 45 chilometri di mura e riparata da secoli dalle tempeste della storia, ha mantenuto un rapporto speciale con questa etnia originaria dalle vicine montagne dell’Alto e Medio Atlante. “Io sono berbero”, rivendica con orgoglio il taxista Ahmed, che come tutti i colleghi viaggia su Fiat Uno celesti di ordinanza, “e Meknes è la capitale dei Berberi”.

Un ruolo che sopravvive nell’artigianato, soprattutto per quanto riguarda i tappeti, stoffe, abiti che si trovano nel souk vicino alla Grande Moschea, e nella passione collettiva per l’equitazione, con scuderie di allevamento che preservano il cavallo berbero, razza in via di estinzione.

Viaggio in Marocco: da Rabat a Meknes

Posted By : Maggy/ 11 0

Una comoda autostrada a pagamento, quasi deserta, corre dritta verso Rabat. Mi accorgo presto a mie spese che i limiti stradali di velocità vengono presi molto seriamente. Una pattuglia della polizia mi ferma e cortesemente mi informa che viaggiavo a 130 km/h: il massimo consentito è 120. Siamo tutti un po’ vittime dei luoghi comuni, perchè francamente non mi aspettavo tanta severità in un Paese del Nordafrica. Comunque, dopo una bonaria ramanzina la multa viene condonata e proseguo indenne. Incontro in seguito altre auto della polizia collocate ad intervalli regolari lungo le autostrade e nei principali incroci delle statali.

A Rabat lascio la costa, senza entrare in città. Punto su Meknes, una delle quattro città imperiali del Paese. E’ la meno nota, perchè non ha la fama di Fes (capitale delle dinastie degli Idrissidi dall’VIII secolo e dei Merinidi dal XIII secolo), nè il fascino a prima vista di Marrakech (capitale degli Almoravidi e degli Almohadi dall’XI secolo), nè il prestigio di Rabat (capitale attuale, dal primo Novecento sede di governo degli Alauiti, la famiglia tuttora al potere con il re Mohamed VI).

Meknes conobbe un’epoca di grande splendore tra il seicento e il settecento, grazie all’ambizioso sultano alauita Moulay Ismail, che giunse a chiedere in moglie una delle figlie di Luigi XIV di Francia (ma il Re Sole gli oppose un rifiuto)…