marzo 2016

Viaggio in Marocco: tour e il grande jazz a Casablanca

Posted By : Maggy/ 27 0

Dall’ 11 al 24 Aprile si svolgerà a Casablanca l’undicesima edizione di “Jazzablanca”, evento dedicato al Jazz. L’evento sarà l’occasione per scoprire nuovi talenti e laboratori musicali per i più giovani. Questa sarà l’edizione più lunga della sua storia, perchè coprirà 9 giorni anzichè 6.
E’ un evento eccezionale che ha ormai un posto di rilievo sia nel panorama culturale in Marocco, ma anche nel cuore degli amanti della musica, grazie alla selezione di artisti di vero talento.

Aprirà la kermesse la cantante soul Macy Gray, con il suo ultimo successo “I try”. Seguirà il bassista del Camerun Richard Bona, riconosciuto a livello mondiale tanto da salire in cattedra alla New York University.

Presente alla manifestazione il vincitore di due Grammy, due Golden Globe e più di 10 milioni di dischi venduti nel mondo il jazzista Jamie Collum, l’artista jazz che ha venduto di più nella storia.

Per chi ama la musica jazz proponiamo la combinazione festival e mini tour da Casablanca di 4 giorni:

Giorno 1: Arrivo a Casablanca/Rabat
Si visita la moschea di Hassan II e subito dopo si parte per Rabat. La visita della capitale inizierà scoprendone le mura merlate color rosso ocra, lunghe in tutto più di 5 Km e costruite per volontà del sultano Yacoub el-Mansour, che danno alla città un carattere tutto speciale che la distingue. Si attraverserà la medina e il suo suk, più autentica di altre perchè i prodotti dei negozi sono rivolti alla clientela locale e quindi meno turistici. Si passerà poi alla visita della kasbah degli Oudaia, una terribile tribù di predatori che la eresse nel XII secolo. Si visiteranno poi la torre di Hassan II, dove le 4 facciate sono decorate diversamente l’una dall’altra, tre nei toni del rosa ed una in quelli del grigio per effetto della brezza marina, i resti della vecchia moschea ed il mausoleo di Mohammed V, sempre accanto alla torre, capolavoro dell’arte tradizionale marocchina, ricca di materiali pregiati provenienti da tutto il mondo e splendide decorazioni. Da qui si tornerà alla città nuova per vedere il palazzo reale, residenza ufficiale del re Mohamed VI e l’adiacente necropoli di Chellah, costruita nel 1339 per ospitare le tombe della dinastia merinide, potremo così passeggiare in un luogo verde, bucolico, romantico e allo stesso tempo denso di storia. A Rabat si cena e si pernotta in riad.

Giorno 2: Meknes/Volubilis/Fes
Dopo la colazione, ci si trasferisce a Meknes, dove ci aspetta la visita guidata della più piccola delle città imperiali. Si varca Bab Mansour, la più importante e notevole tra le porte di Meknes e ci si addentra nelle strade della cittadina fino al Mausoleo di Moulay Ismail, dove è necessario un abbigliamento adeguato. Da qui si procede fino ai granai Hri Moulay Ismail; questo deposito per il grano è il monumento più importante della città imperiale, costruito con muri di argilla battuta mescolata con sassi e paglia (pisé). Si entrerà poi nel cuore della medina attraversando la piazza El-Hedim visitandone il mercato e i souk. Da Meknes con un’ora di strada si raggiunge Fes, ma lungo il percorso si visita il sito archeologico di Volubilis, antica capitale romana di questa parte dell’impero. Si arriva a Fes in serata, si cena e si pernotta in riad.

Giorno 3: La visita di Fes
Giornata dedicata alla scoperta di Fes. Si può iniziare la visita della città vecchia di Fes (Fes el-Bali) e della sua medina, la più grande e famosa di tutto il mondo arabo, entrando dalla Bab Boujloud, la porta più importante e dirigendosi verso Dar Batha, una costruzione ispanico – moresca che ospita un bel museo dell’arte popolare. Si prosegue poi con la visita della madrasa Bou Inania, la scuola coranica di Fes, dove i giovani studiavano il corano tra camere, oratorio e un magnifico patio. La visita continua poi attraverso la conceria Chouara, alla scoperta dell’affascinante sistema di lavorazione del cuoio. Si passa poi per la moschea di Qaraouiyine, fondata nel IX secolo da una donna. La visita della città termina passando per la piazza Seffarine, dove ottonai e calderai popolano piazza e vie adiacenti. Si lascia la medina da Bab Semmarine. Cena e pernottamento in riad.

Giorno 4: Aeroporto di Casablanca
In base all’orario del volo, trasferimento all’aeroporto di Casablanca. Assistenza durante le formalità d’imbarco. Fine del nostro servizio.

Festival dei Nomadi del deserto del Marocco

Posted By : Maggy/ 37 0

Dal 18 al 20 Marzo un tour nel deserto del Marocco per conoscere e vivere il nomadismo berbero, non solo come cultura ma anche come valore d’impresa: laboratori di artigianato, musica, danze, produttori locali organizzati in cooperative per lavorare e vendere formaggi, miele, cous cous, erbe aromatiche, le cooperative di donne berbere che propongono olio di argan o tappeti lavorati a mano.

Si raggiungono le Dune di Erg Chegaga e accompagnati da guide professionali, ci si avvicina al deserto, scontrandosi con la maestosità delle dune di sabbia, ma scoprendone le infinite risorse.

Incredibile è il sentirsi rinascere dopo aver attraversato chilometri di sabbia, passare attraverso la frescura di improvvise oasi dove, grazie all’esistenza di acqua, crescono palme da dattero, ulivi.

Dal deserto, alle oasi fino alle distese dei fiori di zafferano alle pendici dell’Atlante, la valle delle rose e il profumo del cumino, che insaporisce il tajine e il cous cous, specialità cucinate nella loro tradizione berbera a M’hamid Ej Ghizlane.