Spezie-Essaouira

Tour Marocco: perchè visitare Essaouira?

Posted By : Maggy/ 62 0

Un tour in Marocco non può escludere il mare con Essaouira. Essaouira è la città bianca del Marocco: le vie sono larghe, luminose, la gente che la abita è molto ospitale ed è famosa per la sua storia musicale.
La spiaggia è molto ampia e si estende per chilometri, favorendo gli amanti di surf, windsurf e kit surf.
L’atmosfera che si vive a Essaouira è particolare: il vecchio e il nuovo, gli hippy alla Jimi Endrix e i benestanti convivono armonicamente in un ambiente turistico organizzato e sviluppato bene.
Molti turisti restano a Marrakech, senza pensare che Essaouira dista solo 3 ore di auto ed un tour in Marocco non sarebbe completo senza conoscere questa splendida cittadina.
Basta anche un solo giorno, trascorrervi la notte in un riad sul mare e si aggiunge al proprio tour in Marocco un tocco di magìa in più.
Si possono fare tante cose anche in una sola giornata ad Essaouira.
Ecco cosa:

Vagare nella medina
La medina è tipica delle città marocchine, ma la medina di Essaouira non ha vicoli cupi e oscuri, gli abitanti sono ospitali senza essere invadenti.
In nessun’altra città capita di vagare per una strada anonima e troverare nel nulla una galleria d’arte o un hammam nascosto tra le mure della via o un tipico caffè, posti uno vicino all’altro come a formare un piccolo mosaico.
I negozianti non sono aggressivi e invadenti, sono sempre cordiali e allegri e lontani da un atteggiamento a volte troppo stressato dal desiderio di vendere tipico dei negozianti delle grandi città.

Visitare un negozio nomade
Un tour in Marocco non è completo se non si è visitato almeno un negozio nomade. Troverete tutta la cultura nomade accogliervi in poci metri quadrati: lasciatevi coinvolgere, prendete un tè (ben diverso da quello dei bar!), divertitevi mettendo alla prova le vostre qualità contrattuali confrontandovi con veri venditori. Forse pagherete un po’ di più un oggetto, un tappeto, un kaftano, ma sarete sicuri di aver acquistato un oggetto fatto dalle loro mani.

Visitare un negozio di spezie
Un tour in Marocco prevede sempre una sosta alle bancherelle di spezie.
Attenti allo zafferano: esistono negozi a Essaouira che vendono lo zafferano anche ai ristoranti, quindi la qualità è reale anche perchè hanno un costante ricambio. I migliori negozi li troverete dietro al mercato del pesce.
La maggior parte dei negozianti parla francese e inglese, quindi non avrete problemi a comprendere la lingua.

Acquistare l’olio di Argan
Come non acquistare il famoso olio di Argan durante il vostro tour in Marocco?
L’olio di Argan lo trovate anch’esso ovunque: dai monti dell’Alto e Medio Atlante a Marrakech, Fes, o Casablanca
Essaouira è il posto dove comprare. Non lontano da Essaouira ci sono cooperative di donne (così come sulla strada verso il deserto ) che imbottigliano e producono l’olio; le bottiglie sono etichettate con la data di produzione. Il loro lavoro è ancora manuale, perchè pestano e macinano le noci dell’argania con strumenti del tutto artigianali.
Il prodotto è sempre fresco e puro da olii finti o da additivi.

Tour Marocco Azrou

Tour Marocco: Azrou

Posted By : Maggy/ 69 0

Un tour in Marocco è sempre caratterizzato dalla visita a Casablanca, a Marrakech o Fez. Ma si è mai pensato di includere nel tour anche Azrou? Un tour in Marocco che comprenda Azrou: che cosa c’è? Vi spieghiamo perchè visitarla.
Azrou è un tranquillo villaggio che dista solo un’ora di viaggio dalla caotica Fes (circa 90 km da Fes). Si trova nella provincia di Ifrane (la “Svizzera” del Marocco), è situato nei passi del Medio Atlante e i suoi abitanti appartengono alle tribù berbere della zona. Si respira un’aria frizzante in questa parte del Marocco delimitata dalle maestose foreste di cedri. Così come Imlil rappresenta un’evasione da Marrakech, Azrou rappresenta una serena sosta da Fes. Non è un luogo dove ci sia molto da vedere: è un villaggio in cui si vive una piacevole sensazione e che permette a chi la visita di arricchire il tour in Marocco di qualcosa di speciale. Un grande divertimento per famiglie con bambini è avventurarsi nelle foreste di cedri alla scoperta delle scimmie Barberia (macachi).
Per incontrare questo tipo di scimmie bisogna proseguire il tour in Marocco alcuni chilometri fuori dalla città, e raggiungere Cèdre Gouraud, uno dei più vasti parchi di cedri di tutto il Marocco. Il contrasto tra la foresta ed il deserto del Sahara non così distante è davvero incredibile!
E’ inutile cercare le scimmie sugli alberi! Arrivano loro dalla foresta a salutare i turisti! Intere famiglie di famigliole di scimmie, alcune più timide, altre più socievoli, ma tutte accomunate dalla curiosità di conoscere i nuovi arrivati.
Non capita spesso e così vicino all’Italia di poter aver un contatto così vicino con animali selvaggi!
Nelle vicinanze della foresta si incontrano venditori di noccioline: purtroppo la popolazione cerca di vendere per poter campare, ma è meglio evitare di dare cibo alle scimmiette.
La prova è organizzare un picnic nella zona organizzata con tavoli: nel giro di qualche secondo il proprio pranzo viene assaltato dai macachi!
Forse l’unica cosa che si riesce a salvare è qualche bevanda!
A parte il divertente incontro con gli abitanti della foresta, il tour in Marocco può proseguire con l’escursione attraverso la magnifica foresta di cedri…con l’accortezza di non nutrire le scimmie qualora si incontrassero nuovamente! Da Cèdre Gouraud si può fare una semplice escursione di circa un’ora passando attraverso gli alberi di cedro, seguendo la strada tracciata dal passaggio dei cavalli, per giungere ad una splendida vallata.

Oltra alla foresta di cedri è interessante visitare la Grande Roccia, situata sulla parte occidentale della città, da cui origina il nome della città Azrou (Azro, in berbero, significa roccia).
Se si ha l’occasione di arrivare con il proprio tour in Marocco ad Azrou di martedì, si ha la possibilità di vivere come un locale il mercato (Souk): si compra ogni cosa di artigianato locale, dall’abbigliamento tradizionale marocchino alle spezie.
è possibile fare una facile escursione di un’ora attraverso gli alberi di cedro che si aprono su una bella vallata. Basta seguire la pista dei cavalli per trovare la strada.

Viaggio in Marocco: tour e il grande jazz a Casablanca

Posted By : Maggy/ 48 0

Dall’ 11 al 24 Aprile si svolgerà a Casablanca l’undicesima edizione di “Jazzablanca”, evento dedicato al Jazz. L’evento sarà l’occasione per scoprire nuovi talenti e laboratori musicali per i più giovani. Questa sarà l’edizione più lunga della sua storia, perchè coprirà 9 giorni anzichè 6.
E’ un evento eccezionale che ha ormai un posto di rilievo sia nel panorama culturale in Marocco, ma anche nel cuore degli amanti della musica, grazie alla selezione di artisti di vero talento.

Aprirà la kermesse la cantante soul Macy Gray, con il suo ultimo successo “I try”. Seguirà il bassista del Camerun Richard Bona, riconosciuto a livello mondiale tanto da salire in cattedra alla New York University.

Presente alla manifestazione il vincitore di due Grammy, due Golden Globe e più di 10 milioni di dischi venduti nel mondo il jazzista Jamie Collum, l’artista jazz che ha venduto di più nella storia.

Per chi ama la musica jazz proponiamo la combinazione festival e mini tour da Casablanca di 4 giorni:

Giorno 1: Arrivo a Casablanca/Rabat
Si visita la moschea di Hassan II e subito dopo si parte per Rabat. La visita della capitale inizierà scoprendone le mura merlate color rosso ocra, lunghe in tutto più di 5 Km e costruite per volontà del sultano Yacoub el-Mansour, che danno alla città un carattere tutto speciale che la distingue. Si attraverserà la medina e il suo suk, più autentica di altre perchè i prodotti dei negozi sono rivolti alla clientela locale e quindi meno turistici. Si passerà poi alla visita della kasbah degli Oudaia, una terribile tribù di predatori che la eresse nel XII secolo. Si visiteranno poi la torre di Hassan II, dove le 4 facciate sono decorate diversamente l’una dall’altra, tre nei toni del rosa ed una in quelli del grigio per effetto della brezza marina, i resti della vecchia moschea ed il mausoleo di Mohammed V, sempre accanto alla torre, capolavoro dell’arte tradizionale marocchina, ricca di materiali pregiati provenienti da tutto il mondo e splendide decorazioni. Da qui si tornerà alla città nuova per vedere il palazzo reale, residenza ufficiale del re Mohamed VI e l’adiacente necropoli di Chellah, costruita nel 1339 per ospitare le tombe della dinastia merinide, potremo così passeggiare in un luogo verde, bucolico, romantico e allo stesso tempo denso di storia. A Rabat si cena e si pernotta in riad.

Giorno 2: Meknes/Volubilis/Fes
Dopo la colazione, ci si trasferisce a Meknes, dove ci aspetta la visita guidata della più piccola delle città imperiali. Si varca Bab Mansour, la più importante e notevole tra le porte di Meknes e ci si addentra nelle strade della cittadina fino al Mausoleo di Moulay Ismail, dove è necessario un abbigliamento adeguato. Da qui si procede fino ai granai Hri Moulay Ismail; questo deposito per il grano è il monumento più importante della città imperiale, costruito con muri di argilla battuta mescolata con sassi e paglia (pisé). Si entrerà poi nel cuore della medina attraversando la piazza El-Hedim visitandone il mercato e i souk. Da Meknes con un’ora di strada si raggiunge Fes, ma lungo il percorso si visita il sito archeologico di Volubilis, antica capitale romana di questa parte dell’impero. Si arriva a Fes in serata, si cena e si pernotta in riad.

Giorno 3: La visita di Fes
Giornata dedicata alla scoperta di Fes. Si può iniziare la visita della città vecchia di Fes (Fes el-Bali) e della sua medina, la più grande e famosa di tutto il mondo arabo, entrando dalla Bab Boujloud, la porta più importante e dirigendosi verso Dar Batha, una costruzione ispanico – moresca che ospita un bel museo dell’arte popolare. Si prosegue poi con la visita della madrasa Bou Inania, la scuola coranica di Fes, dove i giovani studiavano il corano tra camere, oratorio e un magnifico patio. La visita continua poi attraverso la conceria Chouara, alla scoperta dell’affascinante sistema di lavorazione del cuoio. Si passa poi per la moschea di Qaraouiyine, fondata nel IX secolo da una donna. La visita della città termina passando per la piazza Seffarine, dove ottonai e calderai popolano piazza e vie adiacenti. Si lascia la medina da Bab Semmarine. Cena e pernottamento in riad.

Giorno 4: Aeroporto di Casablanca
In base all’orario del volo, trasferimento all’aeroporto di Casablanca. Assistenza durante le formalità d’imbarco. Fine del nostro servizio.

Tour Marocco: costa atlantica, dune del deserto del Sahara e Oualidia

Posted By : Maggy/ 34 0

Quando si esce dalla grande cisterna il sole marocchino quasi ferisce gli occhi ma invita anche ad ammirare Mazagan nel suo insieme, dall’alto: la cosa migliore per farlo è passeggiare sulle mura della cittadella fortificata, per scendere alla fine del giro e infilarsi in qualche vicolo della medina. Magari per entrare in un forno a legna dove assaggiare il khubz, un fragrante pane di semola; oppure per andare a rilassarsi in un vecchio hammam (con orari rigorosamente distinti per uomini e donne) alimentato anch’esso da una caldaia a legna.

Qui il venerdì, giorno sacro nell’Islam, si può assistere al rito della tanjia, tradizionalmente preparata solo dagli uomini: una giara di cotto viene riempita di carne di montone e spezie e poi sigillata; per pochi dirham il guardiano dell’hammam la fa cuocere lentamente sotto la cenere, per ore, e quando la giara viene stappata sprigiona un profumo capace di stimolare l’appetito di chiunque.

Ma c’è molto da scoprire anche oltre El-Jadida. Proseguendo sulla costa atlantica verso sud si incontrano panorami di peculiare bellezza: le lunghe onde dell’oceano arrivano a lambire grandi dune di sabbia – a ricordarci che siamo comunque in un Paese sahariano – e non si vede quasi nessun segno di presenza umana, a parte un pastore con le sue pecore in groppa ad un asinello, alcune saline in riva al mare e qualche serra più all’interno.

Scendendo per 78 chilometri lungo la costa a sud di El-Jadida si arriva infine alla candida cittadina di Oualidia, fondata nel XVII secolo dal sultano El Oualid e oggi celebre meta di vacanze per le famiglie della ricca borghesia marocchina di Rabat, Casablanca e Marrakech, ma ancora quasi ignota al turismo occidentale.

Marocco: panico nella moschea Hassan II! Un topolino semina il terrore …

Posted By : Maggy/ 44 0

(AGI) – Rabat, 15 lug. – Panico nella moschea Hassan II di Casablanca, in Marocco, dopo che un topolino si e’ introdotto martedi’ sera tra i fedeli impegnati nelle preghiere per la fine del Ramadan. Una donna ha visto il roditore e ha lanciato l’allarme, scatendando un fuggi-fuggi generale, fra grida e svenimenti, che ha provocato 81 feriti. Fra questi, una signora incinta che ha subito due fratture a una gamba ed e’ stata ricoverata in ospedale per accertamenti. “Ottantuno persone, soprattutto donne, hanno risportato lievi ferite e fratture. Alcune sono svenute”, ha confermato l’agenzia marocchina Map. (AGI) .

Marocco il grande tour dell’Impero: Casablanca

Posted By : Maggy/ 36 0

“Non scatti foto?”, mi chiede l’artigiano di Fès mentre visito la bottega, che sembra uscita dal Medioevo. Rispondo di no. “Hai ragione”, dice con un sorriso complice, “è meglio fotografare con la mente”.

Un’opinione insolita in Occidente, dove si loda la perfezione della tecnologia e si critica la fallibilità delle capacità umane. Ma qui siamo in Marocco e proprio nella città che custodisce le radici spirituali del Paese. La storia, la tradizione, la cultura si respirano nella vita quotidiana, non sono concetti astratti. All’inizio mi stupisce questa considerazione per il cervello umano, capace di catturare sensazioni e sfumature meglio di una macchina fotografica. Poi non mi meraviglio oltre quando lo stesso dialogo si ripete più volte nel corso della mattinata, entrando e uscendo da mercati gremiti e negozi pittoreschi, nascosti nei vicoli della strabiliante medina di Fès el Bali.

L’approdo dalla modernità a questa oasi di spiritualità (che l’Unesco protegge come patrimonio specificamente culturale) è stato graduale. Per fortuna, altrimenti l’impatto sarebbe stato troppo violento.

Dall’Italia sono arrivato in aereo a Casablanca (una metropoli dall’impronta decisamente europea: vasti sobborghi, grandi viali con molte corsie intasate dal traffico, un lungomare spoglio e imponente, dominato dalla moschea di Hassan II. E’ la più vasta del mondo, dopo quella della Mecca, ed è anche l’unica visitabile del Paese, a ore fisse e non interamente (l’ingresso agli edifici sacri è riservato in Marocco solo ai fedeli dell’Islam). Il minareto è alto 200 metri, ma questo primato comincia a essere avvicinato dai nuovi grattacieli del centro.

La scelta di boutique di lusso, bazar con prodotti high tech, cinema bar e ristoranti di cucina internazionale è vasta.

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