Cafe-Jimi

Il tour in Marocco prosegue a Essaouira

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Visitare una sinagoga
Un tour in Marocco a Essaouira può includere anche la visita di una sinagoga.
Il massimo rappresentante fu il rabbino Haïm Pinto, deceduto nel 1845; egli era una figura estremamente importante per tutta la comunità ebraica, tanto da richiamare annualmente centinaia di ebrei che giungono a Essaouira in pellegrinaggio alla visita della sua tomba. Un tempo la popolazione di Essaouira era per il 40% ebrea, attualmente, dal marzo 2018 è costituita da una sola persona. Purtroppo molte costruzioni ebraiche sono state demolite nel mellah (quartiere ebraico) di Essaouira, ma sono rimaste due sinagoghe visitabili gratuitamente: una è la dimora e l’ufficio del rabbino Haïm Pinto. La Torah di Pinto (il riferimento fondamentale della religione ebraica) ha oggi più di 200 anni, ed è ancora conservata e utilizzata per la preghiera. Non lontano dalla casa di Haïm Pinto è situata Slat Lkahal, la sinagoga di tutta la comunità ebraica.
Le due sinagoghe sono state perfettamente mantenute ed è davvero interessante scoprire la storia ebraica di Essaouira attraverso esse. I custodi parlano perfettamente inglese e vi potranno dare utili informazioni sulla visita.

Un tuffo nella musica
Essaouira è famosa anche per la musica: è ovunque, non solo la si sente, ma la si vede nei giovani dai lunghi dreadlocks e dalle barbe; ricordano Jimi Hendrix, che a Essaouira era di casa. Vi giunse nel luglio del 1969 e qui soggiornò la prima volta per 11 giorni, per poi ritornare ripetutamente nel corso degli anni. La maggior parte dei cafè e dei ristoranti sono arredati con cimeli musicali. Non deve mancare la visita ad un negozio di strumenti musicali: dalle chitarre ai tradizionali bassi a tre corde chiamati gimbri. E’ un tour in Marocco particolare quello che prevede la fermata ad Essaouira, soprattutto a giugno quando si svolge il World Music Festival e il festival Gnawa, la vera anima di Essouira che attira ogni estate quasi mezzo milione di persone. La musica Gnawa venne portata in Marocco dagli schiavi del sud del deserto del Sahara. E’ possibile vedere un intero concerto totalmente gratuito nella piazza del porto, Place Moulay Hassan.

Respirare l’arte di Essaouira
Esiste a Essaouira una convivenza quasi inaspettata tra i negozi di spezie e le gallerie d’arte. Alcune di queste gallerie sono delle vere e proprie cooperative che sono di proprietà degli stessi artisti o comunque di negozianti che vendono le creazione degli stessi.
Essendo ad Essaouira la popolazione molto ospitale, rispetto ad altre zone del Marocco non esiste alcun problema a fotografare sia gli artisti che gli artigiani intenti nel loro lavoro; anzi alcuni di loro sono felici di poter spiegare cosa e come stanno creando con la loro fantasia.
Gli stili di pittura che si incontrano ad Essaouira sono moltissimi e gli stessi artisti, almeno la maggior parte di loro, è nativa di Essaouira.
Oltre a scoprire i vari stili di pittura e arte lungo le stradine della città esiste una galleria che li ospita: La Kasbah in Rue de Tétouan.
Se si vuole acquistare qualche creazione è molto più conveniente rivolgersi ai singoli negozietti.

Spezie-Essaouira

Tour Marocco: perchè visitare Essaouira?

Posted By : Maggy/ 18 0

Un tour in Marocco non può escludere il mare con Essaouira. Essaouira è la città bianca del Marocco: le vie sono larghe, luminose, la gente che la abita è molto ospitale ed è famosa per la sua storia musicale.
La spiaggia è molto ampia e si estende per chilometri, favorendo gli amanti di surf, windsurf e kit surf.
L’atmosfera che si vive a Essaouira è particolare: il vecchio e il nuovo, gli hippy alla Jimi Endrix e i benestanti convivono armonicamente in un ambiente turistico organizzato e sviluppato bene.
Molti turisti restano a Marrakech, senza pensare che Essaouira dista solo 3 ore di auto ed un tour in Marocco non sarebbe completo senza conoscere questa splendida cittadina.
Basta anche un solo giorno, trascorrervi la notte in un riad sul mare e si aggiunge al proprio tour in Marocco un tocco di magìa in più.
Si possono fare tante cose anche in una sola giornata ad Essaouira.
Ecco cosa:

Vagare nella medina
La medina è tipica delle città marocchine, ma la medina di Essaouira non ha vicoli cupi e oscuri, gli abitanti sono ospitali senza essere invadenti.
In nessun’altra città capita di vagare per una strada anonima e troverare nel nulla una galleria d’arte o un hammam nascosto tra le mure della via o un tipico caffè, posti uno vicino all’altro come a formare un piccolo mosaico.
I negozianti non sono aggressivi e invadenti, sono sempre cordiali e allegri e lontani da un atteggiamento a volte troppo stressato dal desiderio di vendere tipico dei negozianti delle grandi città.

Visitare un negozio nomade
Un tour in Marocco non è completo se non si è visitato almeno un negozio nomade. Troverete tutta la cultura nomade accogliervi in poci metri quadrati: lasciatevi coinvolgere, prendete un tè (ben diverso da quello dei bar!), divertitevi mettendo alla prova le vostre qualità contrattuali confrontandovi con veri venditori. Forse pagherete un po’ di più un oggetto, un tappeto, un kaftano, ma sarete sicuri di aver acquistato un oggetto fatto dalle loro mani.

Visitare un negozio di spezie
Un tour in Marocco prevede sempre una sosta alle bancherelle di spezie.
Attenti allo zafferano: esistono negozi a Essaouira che vendono lo zafferano anche ai ristoranti, quindi la qualità è reale anche perchè hanno un costante ricambio. I migliori negozi li troverete dietro al mercato del pesce.
La maggior parte dei negozianti parla francese e inglese, quindi non avrete problemi a comprendere la lingua.

Acquistare l’olio di Argan
Come non acquistare il famoso olio di Argan durante il vostro tour in Marocco?
L’olio di Argan lo trovate anch’esso ovunque: dai monti dell’Alto e Medio Atlante a Marrakech, Fes, o Casablanca
Essaouira è il posto dove comprare. Non lontano da Essaouira ci sono cooperative di donne (così come sulla strada verso il deserto ) che imbottigliano e producono l’olio; le bottiglie sono etichettate con la data di produzione. Il loro lavoro è ancora manuale, perchè pestano e macinano le noci dell’argania con strumenti del tutto artigianali.
Il prodotto è sempre fresco e puro da olii finti o da additivi.

Tour Marocco Azrou

Tour Marocco: Azrou

Posted By : Maggy/ 18 0

Un tour in Marocco è sempre caratterizzato dalla visita a Casablanca, a Marrakech o Fez. Ma si è mai pensato di includere nel tour anche Azrou? Un tour in Marocco che comprenda Azrou: che cosa c’è? Vi spieghiamo perchè visitarla.
Azrou è un tranquillo villaggio che dista solo un’ora di viaggio dalla caotica Fes (circa 90 km da Fes). Si trova nella provincia di Ifrane (la “Svizzera” del Marocco), è situato nei passi del Medio Atlante e i suoi abitanti appartengono alle tribù berbere della zona. Si respira un’aria frizzante in questa parte del Marocco delimitata dalle maestose foreste di cedri. Così come Imlil rappresenta un’evasione da Marrakech, Azrou rappresenta una serena sosta da Fes. Non è un luogo dove ci sia molto da vedere: è un villaggio in cui si vive una piacevole sensazione e che permette a chi la visita di arricchire il tour in Marocco di qualcosa di speciale. Un grande divertimento per famiglie con bambini è avventurarsi nelle foreste di cedri alla scoperta delle scimmie Barberia (macachi).
Per incontrare questo tipo di scimmie bisogna proseguire il tour in Marocco alcuni chilometri fuori dalla città, e raggiungere Cèdre Gouraud, uno dei più vasti parchi di cedri di tutto il Marocco. Il contrasto tra la foresta ed il deserto del Sahara non così distante è davvero incredibile!
E’ inutile cercare le scimmie sugli alberi! Arrivano loro dalla foresta a salutare i turisti! Intere famiglie di famigliole di scimmie, alcune più timide, altre più socievoli, ma tutte accomunate dalla curiosità di conoscere i nuovi arrivati.
Non capita spesso e così vicino all’Italia di poter aver un contatto così vicino con animali selvaggi!
Nelle vicinanze della foresta si incontrano venditori di noccioline: purtroppo la popolazione cerca di vendere per poter campare, ma è meglio evitare di dare cibo alle scimmiette.
La prova è organizzare un picnic nella zona organizzata con tavoli: nel giro di qualche secondo il proprio pranzo viene assaltato dai macachi!
Forse l’unica cosa che si riesce a salvare è qualche bevanda!
A parte il divertente incontro con gli abitanti della foresta, il tour in Marocco può proseguire con l’escursione attraverso la magnifica foresta di cedri…con l’accortezza di non nutrire le scimmie qualora si incontrassero nuovamente! Da Cèdre Gouraud si può fare una semplice escursione di circa un’ora passando attraverso gli alberi di cedro, seguendo la strada tracciata dal passaggio dei cavalli, per giungere ad una splendida vallata.

Oltra alla foresta di cedri è interessante visitare la Grande Roccia, situata sulla parte occidentale della città, da cui origina il nome della città Azrou (Azro, in berbero, significa roccia).
Se si ha l’occasione di arrivare con il proprio tour in Marocco ad Azrou di martedì, si ha la possibilità di vivere come un locale il mercato (Souk): si compra ogni cosa di artigianato locale, dall’abbigliamento tradizionale marocchino alle spezie.
è possibile fare una facile escursione di un’ora attraverso gli alberi di cedro che si aprono su una bella vallata. Basta seguire la pista dei cavalli per trovare la strada.

Tour in Marocco: Tangeri

Posted By : Maggy/ 10 0

Il tour del Marocco del Nord ha inizio da Tangeri, posta sul confine e città famosa per i suoi contrasti culturali: infatti qui gli abitanti sono bilingue, perchè si parla sia lo spagnolo che l’arabo.
E’ il porto del Marocco del Nord sullo stretto di Gibilterra e per secoli è stata fulcro di scambi commerciali e culturali tra Africa e Europa, rendendola quindi la città più internazionale del Marocco.
Culturalmente è stata ispirazione di artisti di ogni genere: scrittori, pittori, cantanti originari da tutte le parti del mondo.
Lo scrittore statunitense Paul Bowles trascorse a Tangeri gli ultimi anni della sua vita, oltre a soggiornarvi per lungo tempo trovando così spunti per i suoi capolavori.
Il pittore francese Henri Matisse soggiornò a Tangeri per due lunghi anni: in questo periodo ritrasse la città nella sua opera Vista dalla finestra.

In un tour in Marocco è interessante anche analizzare i nomi delle singole città. La maggior parte di essi sono stai attribuiti dalla popolazione berbera; per esempio Tangeri deriva da Tin Iggi il cui significato è palude per l’esistenza di acquitrini.
La multiculturalità di Tangeri è determinata dal fatto che fu, ed è tuttora, un punto di passaggio fondamentale per diverse etnie: spagnoli, romani, franccesi, inglesi, arabi, fenici, cartaginesi.

Un tour in Marocco tra le diverse città è sempre caratterizzato dalla visita alle medine delle stesse.
La medina di Tangeri, come del resto tutte le medine, è il cuore pulsante della città, fatto di vicoli abitati da botteghe di artigiani, da fornai,

Durante il tour in Marocco da Tangeri si avrà l’opportunità di visitare il Grand Socco e il Petit Socco: sono due tipici mercati che vengono prevalentemente frequentati dai cittadini oltre che dai turisti. In tutte le città del Marocco vi è una porta principale di ingresso ad importanti punti della città; in particolare a Tangeri il Grand Socco è la porta d’ingresso della moschea Sidi Bou Abid costruita nel 1917 con uno splendido minareto in maiolica.

Nel seguito trovate un tour in Marocco a partire da Tangeri che vi permetterà di attraversaretutto il Marocco da Nord, attraverso le città imperiali, fino a raggiungere il Sud, ricco dei paesaggi unici dal verde intenso delle Gole del Dades all’incredibile gioco di colori delle dune del deserto.

Giorno 1: Tangeri/Chefchauen
Giorno 2: Chefchauen/Fes
Giorno 3: Fes/Merzouga
Merzouga è il vero deserto del Marocco. Si giunge verso il pomeriggio e si sale a dorso di dromedario e raggiungere le dune di Erg Chebbi dalle quali si ammira uno spettacolare tramonto. Si cena e si dorme in tenda, nel bivacco attrezzato, dove si consuma la cena sotto le stelle. L’esperienza della notte nel deserto può essere fatta nel campo tendato di lusso, con tende dotate di toilette private e doccia con acqua calda
https://www.nomadexperience.it/deserto-sahara-tenda.php
Oppure per chi desidera una sistemazione più spartana la tenda standard con materassi dotati di coperte e toilette comuni.

Giorno 4: Merzouga/Gole del Todra/Valle del Dades/Gole del Dades
Giorno 5: Gole del Dades/Marrakech
Giorno 6: La visita di Marrakech
Giorno 7: Marrakech/Rabat
Giorno 8: Rabat/Meknes
Giorno 9: Meknes/Tangeri
Giorno 10: Aeroporto o porto di Tangeri

Tour Marocco: tour fotografico del Marocco

Posted By : Maggy/ 11 0

Un tour fotografico in Marocco vi permette di scoprire i colori e la storia delle sue città, l’alternarsi della natura dalle montagne e valli dell’Atlante, i villaggi berberi,e il deserto del Sahara. Nomade Experiences, agenzia di Marrakech riconosciuta dal Governo del Marocco (poche lo sono!) vi organizza tour fotografici unici, perchè fuori dai soliti percorsi.
Il Marocco offre al turista una moltitudine di prospettive e di colori: dalle città imperiali con la loro storia e caratterizzate da un loro colore (Marrakech la rossa, Fes la bianca, Chefchouen la blue…), le verdi valle delle Gole del Dades e della valle del Todra, il deserto con tutto il suo mistero. Il Marocco lascia nel turista che lo visita un unico e nostalgico ricordo per colori, suoni, profumi.
Un tour del Marocco che parte da Marrakech permette di immergersi sin dall’arrivo all’aeroporto in un festival di emozioni dettate da luci, suoni e caos quasi irreali. La città di Marrakech affascina subito al primo incontro: forti sono i contrasti tra la gente che si muove nell’enorme Medina, nei souk, nei mercatini di frutta. Il profumo del tè alla menta accompagna il turista per tutto il tour. I suoni della Medina si spengono improvvisamente entrando nei riad della città, piccole oasi di pace e di bellezza.
Per chi non ha molti giorni a disposizione Nomade Experiences propone un tour fotografico del Marocco di 5 giorni e 4 notti

Giorno 1: Marrakech/Ouarzazate
Incontro con la guida. Dopo la colazione nell’hotel in cui soggiornate, si parte in direzione Alto Atlante passando per il colle del Tizi n Tichka (2260 m). Una sosta per un tè alla menta vi darà l’opportunità di assaporare la bellezza dell’ambiente, prima dell’arrivo alla Kasbah di Aït Benhaddou, dove ci fermeremo per il pranzo. Il villaggio è costruito interamente in pisé, ed è dichiarato patriomonio mondiale dell’UNESCO. La zona è stata il set di famosi film di Hollywood quali: Il Gladiatore, Babel, Lawrence d’Arabia, Il Legionario , Il tè nel deserto e molto altro. Subito dopo continueremo il nostro viaggio in direzione Ouarzazate. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 2: Ouarzazate/Deserto di Merzouga
Dopo la colazione, direzione verso la valle di Dades, passando per Kelaa M’Gouna; avrete la possibilità di fare una passeggiata tra le gole del Dades, poi prenderemo l’auto per percorrere la strada delle 1000 kasbah. Attraverseremo il piccolo villaggio di Tinghir, con la sua kasbah e il suo quartiere ebraico, ed arriveremo alle gole del Todra per una sosta pranzo. È anche possibile fare una passeggiata nella gola, se il tempo lo permette, prima di prendere la strada per il deserto di Merzouga. Accesso a Erg Chebbi a dorso di dromedario o in 4×4 (questo con supplemento) per arrivare al bivacco ammirando il tramonto, cena a ritmo di tamburi e canti berberi con il popolo tuareg del sud del Marocco. L’emozione della vista del cielo e milioni di stelle che sembrano a portata di mano sarà forte, e con un po ‘di fortuna, potrete scorgere la via lattea. Cena e pernottamento in campo tendato.

Giorno 3: Visita di Merzouga
Ritorno al centro di Merzouga a dorso di dromedario, potrete farvi una doccia in hotel e fare colazione; subito dopo la colazione inizierà la visita della città di Khamlia, ed il percorso del rally Parigi – Dakar. Da lì si vedrà il lago Dayet Srji con fenicotteri rosa. Ritorno a Rissani per gustare la pizza berbera con le sue 44 spezie insieme ad una famiglia touareg. Rissani, l’antica Sijilmassa, è stata la prima capitale economica del Marocco ed il cenro di partenza delle carovane dal deserto. Visiterete la kasbah di questa città, poi farete ritorno all’hotel di Merzouga. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 4: Merzouga/Gole del Dades
Partenza in direzione di Boulmane Dades con soste durante il tragitto per ammirare l’unicità della zona. Arrivo in tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 5: Gole del Dades/Ouarzazate/Marrakech
Dopo la colazione andremo a visitare la città di Ouarzazate, la Kasbah di Taourirt e gli studi cinematografici ‘Atlas Studios’, i piu’ grandi e celebri di tutta l’Africa. Da li’ ci dirigeremo verso l’Oasi di Fint, a qualche kilometro da Ouarzazate. Prenderemo poi la strada per il passo del Tizi-n-Tichka in direzione della città ocra di Marrakech, sosta per il pranzo in un piccolo villaggio. Subito dopo si proseguirà per Marrakech con arrivo previsto nel tardo pomeriggio. 

Tour Marocco da Oujida

Posted By : Maggy/ 7 0

Un tour in Marocco fra oasi e ksar seguendo un percorso insolito.
Si parte da Oujida alla volta di Taza, una piccola città circondata da antiche mura, che per secoli è stata il punto di riferimento di passaggio tra Fes e il centro del Marocco. Lungo il percorso si visita il Parco Naturale Jebel Tazzeka, cuore pulsante di una natura incontaminata e di paesaggi maestosi.
Il paesaggio che accompagna il turista in questo tour del Marocco particolare è molto vario: si parte da zone verdeggianti per poi cambiare, dopo Ain Beni Mathar, in altopiani e steppa sabbiosa decorata dalla pianta pietra (lithops), tipica vegetazione che può crescere e resistere in un clima secco.
Durante il percorso ci si fermerà per la sosta del pranzo, avendo la possibilità di gustare il famoso tajine di pollo o di agnello o di verdure e il cous cous, accompagnati da pane arabo e olio di argan (l’olio di argan non è solo per la cura estetica, ma è un ottimo integratore alimentare).
La regione è abitata dalla popolazione nomade, che si dedica prevalentemente all’allevamento di dromedari e capre.
Il nostro tour in Marocco prosegue verso Er Rachidia, costeggiando la valle del fiume Ziz (Oued Ziz), che nutre lo splendido palmeto di Tafilalet. La Valle dello Ziz è una regione particolarmente bella, poichè il fiume traccia il suo percorso formando gole tra le falde dei monti Atlas per proseguire e perdersi nei pressi del deserto del Sahara.
Er Rachidia è la cittadina più grande del Marocco del sud. Un tempo il suo nome era Ksar es Souk ed era il punto strategico di passaggio in Algeria (la frontiera è ormai chiusa da tempo). Il clima in questa zona del Marocco è alquanto arido: in estate si raggiungono i 40°, mentre l’inverno è alquanto rigido.
Vicino a Er Rachidia è interessante visitare una sorgente naturale (Source Bleue de Meski) dove è stata costruita una piscina naturale.
Proseguendo il tour si raggiunge così Midelt, situata sulla catena montuosa dell’Atlante sulla strada principale che collega Fes a Meknes.
Trovandosi ad una certa altitudine la temperatura è temperata rispetto al resto del Marocco.

Da Midelt si prosegue il tour del Marocco verso la splendida Fes, la più antica delle città imperiali e forse la più famosa delle città imperiali dopo Marrakech, e quella con la medina più antica e grande.
Si può iniziare la visita della città vecchia di Fès (Fès el-Bali) e della sua medina, la più grande e famosa di tutto il mondo arabo, entrando dalla Bab Boujloud, la porta più importante e dirigendosi verso Dar Batha, una costruzione ispanico – moresca che ospita un bel museo dell’arte popolare. Si prosegue poi con la visita della madrasa Bou Inania, la scuola coranica di Fès, dove i giovani studiavano il corano tra camere, oratorio e un magnifico patio. La visita continua poi attraverso la conceria Chouara, alla scoperta dell’affascinante sistema di lavorazione della pelle, dalla prima ripulitura dal pelo fino alla colorazione con tinture naturali. Si passa poi per la moschea di Qaraouiyine, fondata nel IX secolo da una donna. La visita della città termina passando per la piazza Beffarne, dove ottonai e calderai popolano piazza e vie adiacenti.

Tour in Marocco: il Ramadan

Posted By : Maggy/ 4 0

Tra il 26 maggio e il 27 maggio è iniziato il Ramadan, il mese del digiuno che i musulmani dedicano al digiuno, alla preghiera e alla purificazione. Un tour in Marocco, durante il periodo, è comunque possibile farlo, senza alcuna limitazione per il turista.   Inizialmente il Ramadan si svolgeva in un mese estivo; il suo nome infatti vuol dire “mese caldo”. Fu in seguito lo stesso Maometto ad adottare un calendario puramente lunare di dodici mesi e di conseguenza la sua cadenza varia di anno in anno. Stabilire il suo inizio non è cosa semplice, perchè dipende da complessi calcoli astronomici. La durata del Ramadan è di circa un mese, quindi, quest’anno, durerà fino al prossimo 24 giugno, cioè all’arrivo della nuova luna.

Le donne incinte o che allattano, i bambini e i malati cronici sono esentati dal digiuno e dovrebbero al suo posto, secondo le loro possibilità, fare la carità come ad esempio nutrire le persone bisognose indipendentemente dalla loro religione, gruppo etnico o dalle loro convinzioni. Le donne durante il loro ciclo o le persone in viaggio non devono digiunare, ma lo possono rimandare.

Quando tramonta il sole il digiuno viene rotto. La tradizione vuole che si preferisca mangiare un dattero perché così faceva il Profeta. In alternativa si può bere un bicchiere d’acqua.

I cinque doveri. Il digiuno (sawn) è uno dei cinque doveri della fede islamica. Gli altri sono la professione di fede (kalima), la recita quotidiana delle cinque preghiere (salat), l’elargizione delle elemosine (zakat) e il compimento, almeno una volta nella vita, del pellegrinaggio (hagg) a La Mecca (Arabia Saudita).

Alcune differenze si riscontrano però nei cibi, che si possono mangiare quando cala il sole. Ogni Paese ha delle particolarità. Per esempio in Tunisia, Algeria, Marocco viene preparato un cous cous soltanto con l’agnello (non il pollo o il montone) arricchito da uvetta.

In Siria e in Giordania invece si mangiano i “katai”, dolci con ripieno di cocco, nocciole tritate e zucchero.
Durante il Ramadan si bevono succhi di frutta, e nei Paesi del Maghreb quello di liquirizia, che alza la pressione sanguigna, perché chi digiuna ce l’ha più bassa del solito.

Per i turisti in Marocco non c’è alcun problema, non viene minimamente cambiato il loro programma di viaggio.

Scrivici per disegnare il viaggio che desideri

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Tour in Marocco: le più belle destinazioni Fes

Posted By : Maggy/ 8 0

Un tour in Marocco deve includere una delle più belle destinazioni: Fes.

Un tempo capitale del Marocco per oltre quattro secoli, Fes è rimasto il centro culturale e spirituale del paese. La principale medina è un fulcro di attività e può essere un po’intimidatorio in un primo momento, ma se vi affidate ad una guida esperta vi condurrà in un tour a piedi che vi segnalerà anche autentici ristoranti locali e vi saprà consigliare i migliori negozi.
I segreti dei vicoli
Passeggiando attraverso lo storico labirinto di vicoli, farete lo slalom tra  commercianti che vendono la loro merce esotica e gli asini che trasportano le merci, e passerete una serie di porte – alcune nascoste e facili da perdere, splendidamente ornate e decorate con i battenti gloriosi. Queste sono l’ingresso ai riad, case tradizionali marocchine che offrono un rifugio per i visitatori che vogliono vivere un momento di tranquillità lontano dalla medina vivace. I vicoli di tanto in tanto si aprono su una luminosa fontana piastrellata geometrica o una grande moschea come la Moschea di Kairaouine. I non-musulmani non possono entrare in questa che è la seconda più grande moschea in Marocco, ma vale la pena una visita anche solo per ammirare la facciata mozzafiato.

Tanti bocconi da assaggiare
Il cibo e il viaggio vanno di pari passo e questo è molto vero quando si sta vagando attraverso la medina, l’aria piena di profumi delle prelibatezze locali. Una colazione di msemen, focaccia araba salata farcita con pomodori freschi, cipolle, erbe e spezie servita con tè alla menta: è un modo delizioso per iniziare la giornata e un segno delle cose deliziose che seguiranno. Durante tutta la giornata, si noterà l’abbondanza di prodotti freschi, alte piramidi di spezie, pile di frutta secca e le innumerevoli varietà di olive in offerta.
Il tè del mattino o del pomeriggio bisogna sorseggiarlo nelle caratteristiche pasticcerie nella medina, accompagnandolo alle delicate millefoglie o ai pasticcini alle mandorle. Come piatto per la cena non dovete mancare una pastilla, che è una combinazione insolita ma deliziosa di dolce e salato – una torta sfoglia farcita con verdure, cucinata con spezie, zafferano e condita con una generosa spolverata di cannella e zucchero.

Il paradiso dello shopping
La serie di artigianato autentico che si trova in tutta la medina di Fes è di grande qualità per chi vuole fare shopping. Fes è la patria di alcune delle più antiche concerie del mondo e sono una visita molto interessante, anche se l’ odore è abbastanza insopportabile; vengono, per questo, offerte al cliente foglie di menta fornita per alleviare l’inconveniente. Nel souk sono presenti una gamma di articoli in pelle, tra cui borse, portafogli e sandali, disponibili in un arcobaleno di tonalità.
Fes produce anche ceramiche artigianali e piastrelle di mosaico; i coloranti usati su queste ceramiche sono estratti con cura dalle piante, la tecnica è stata tramandata da generazioni in generazione. Splendidi i tessuti, tra cui lane delicate e sete lussuose, a formare sciarpe e scialli preziosi. Gli artigiani di Fes sono anche famosi per la lavorazione del metallo e, ricordatevi che un viaggio in Marocco non sarebbe completo senza l’acquisto di una bellissima lanterna.
Fes è una città ispiratrice e affascinante che dovrebbe essere una tappa presente nel tour delle città imperiali del Marocco. La medina è l’anima della città ed è la prova del tempo, consentendo una grande visione del passato del Marocco. Un giorno trascorso nella medina permette di fare un salto nel magico passato del Marocco.

Tour nel deserto del Marocco: la rosa del deserto

Posted By : Maggy/ 12 0

Uno splendido e curioso capriccio della natura.

Quando si parla di fiori immaginiamo sempre un gambo con attaccati petali di varie forme e colori, in questo caso invece no: la rosa del deserto o rosa di Jericho nonostante il suo nome floreale non ha nulla a che fare con il fiore per antonomasia.

E’ un fiore che né fiorisce, né appassisce, ma anch’esso ha bisogno dell’acqua.

E’ un cristallo, un minerale che nasce dalla sabbia del deserto del Sahara. Si tratta di un insieme di cristalli di gesso che si forma solo in condizioni climatiche e ambientali particolari.

Per la creazione di questa singolare formazione rocciosa è fondamentale la presenza di una vena di gesso umido, sotto la coltre di sabbia, ad una profondità che varia tra decine di centimetri a un metro ed è fondamentale un clima arido. Durante questo processo si innesca il fenomeno della cristallizzazione dando origine alla tipica rosa di sabbia. Il forte sole riscalda la superficie sabbiosa ed il forte calore penetra sino a raggiungere la vena di gesso umido favorendone l’evaporazione. I bacini desertici circondati da rilievi dai quali scendono torrenti alimentati da rare piogge, i tratti di mare rimasti isolati o i bacini lacustri senza emissari sono le situazioni ideali per favorire l’accumulo di gesso che precipita per evaporazione delle acque in cui è disciolto.

Le dimensioni di questi aggregati cristallini sono molto variabili, da pochi centimetri fino ad alcuni metri, e la colorazione giallastra è dovuta alla presenza dei granuli di sabbia all’interno della struttura del cristallo.

Può essere un regalo particolare da un viaggio in Marocco. Per conservarla sarà sufficiente, per fare aprire la pianta, immergerla in acqua leggermente tiepida e poi tenerla su un piatto fondo, avendo cura che la pianta sia sempre a contatto dell’acqua.

E’ stata importata in Europa nel medioevo, nei viaggi di ritorno dei crociati e pellegrini dalla Terra Santa, e con lei sono state importate anche numerosi racconti e miti.

Vuole infatti la leggenda che La Vergine Maria, in fuga da Nazareth, si dissetò con l’acqua della rosa di Jericho, e per gratitudine le diede la Sua benedizione, rendendo la pianta immortale ed eterna: per questo viene anche chiamata pianta della “resurrezione”.

Una leggenda vuole che la formazione di questo cristallo fosse dovuta al deposito dell’urina dei dromedari a contatto con la sabbia rossa.

Un’altra leggenda racconta di un cavalliere innamorato della sua meravigliosa principessa. Il suo amore era così forte e disperato da non riuscire a sopportare di non poter stare senza di lei; così il suo cuore scoppiò e quando le gocce di sangue toccarono la sabbia si trasformarono in rose del deserto.

Ancora oggi il fantasma del cavaliere ritorna ad ogni plenilunio e vaga sanguinante, disseminando nel deserto le rose.

Tour in Marocco durante il Ramadan: il Chebakia

Posted By : Maggy/ 6 0

Se state facendo un tour in Marocco durante il Ramadan non dimenticatevi di assaggiare il tipico dolce del periodo: il Chebakia, un dolce servito anche nelle occasioni speciali.

E’ un biscotto di sesamo, con pasta fritta e poi immersa nel miele caldo aromatizzato con acqua di fiori d’arancio.

Ecco la ricetta tradizionale.

Ingredienti:
– 500 gr di farina
– 100 gr di “farina” di mandorle
– Sesamo (100 gr per l’impasto e 50 gr da cospargere sopra)
– 20 gr semi d’anice
– 1/2 cucchiaino di gomma arabica frullato con pochissimo zucchero
– 2 cucchiai di cannella in polvere
– una dose di zafferano puro diluito in poca acqua di fiori d’arancio
– 1 presa di sale
– 1/2 bicchiere d’olio
– 1/2 bicchiere di burro fuso
– 1/2 cucchiaio di lievito di birra
– acqua di fiori d’arancio quanto basta per impastare

In una piccola ciotola, mescolare 1/2 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio con un pizzico di zafferano. Lasciare riposare per qualche minuto prima di utilizzarla.
In un’altra piccola ciotola, mescolare ½ cucchiaio di lievito secco, ½ cucchiaino di zucchero e un po ‘di acqua tiepida. Lasciare riposare per qualche minuto prima di utilizzarla.

I semi di sesamo devono essere tostati in una padella per 10 a 15 minuti, quindi lasciarli raffreddare prima di procedere con la preparazione della pasta.

Quindi in una grande ciotola, mescolare la farina, i semi di sesamo, l’anice e ½ cucchiaino di cannella in polvere, e, infine, ½ cucchiaino di lievito in polvere mescolato con un pizzico di sale. Aggiungere 1 ½ cucchiaio di olio d’oliva, 1 ½ cucchiaio di olio vegetale e 1 cucchiaio di burro fuso. Continuare a mescolare fino a quando tutti gli ingredienti siano ben uniti.
Aggiungere ½ cucchiaino di aceto bianco, l’acqua di fiori d’arancio con lo zafferano, il lievito e 1 tuorlo d’uovo, ½ tazza di acqua tiepida, a poco a poco, mescolando tutti gli ingredienti con la mano.

Formate quattro pagnotte e mettetele a riposo in un sacchetto per circa 15 minuti.

Trascorsi i 15 minuti, infarinate il piano di lavoro, prendete una delle porzioni e stendetela.
Utilizzare un tagliapasta per tagliare la pasta in rettangoli di circa le dimensioni del palmo della mano, come da immagini. La preparazione originaria marocchina è manualmente alquanto complessa.

Per facilitare l’operazione si possono tagliare dei rettangoli e arrotolarli su se stessi.

Coprire i vassoi di pasta con un asciugamano piegato fino al momento di friggere.

Passiamo quindi alla friggitura:

in una grande padella far bollirre l’olio di girasoli a fuoco medio. Allo stesso tempo, portare il miele quasi ad ebollizione in una pentola di grandi dimensioni.

Quando il miele sarà schiumoso (ma non bolle), aggiungete l’acqua di fiori d’arancio al miele e spegnere il fuoco.

Quando l’olio è caldo, cuocere la chebakia in gruppi. Regolare il calore necessario per friggere lentamente ogni gruppo di chebakia fino a raggiungere un colore marrone medio. Generalmente sono necessar circa 10 minuti se l’olio è la giusta temperatura. Attenzione: se l’olio è troppo caldo, il colore della chebakia cambia velocemente, ma l’interno non sarà cotto nel modo giusto.

Una volta cotte utilizzare un mestolo forato e trasferirli dall’olio direttamente al miele caldo.

Una volta immersi nel miele, lasciateli a bagno per circa 7 minuti. Nel frattempo, potete iniziare a friggere un altro gruppo.

Rimuoverli dal miele con uno scolapasta. Delicatamente trasferire i biscotti in un grande piatto o vassoio e cospargeteli con i semi di sesamo.
Qualora il miele si raffreddi è sufficiente riscaldare brevemente a fuoco medio-basso.

Una volta raffreddati gustarli con il caffè o il tè alla menta.